In Sicilia Mutui e Prestiti tendono a risalire: i dati spiegati da Prestitimag.it

In Sicilia Mutui e Prestiti tendono a risalire: i dati spiegati da Prestitimag.it

Ottobre 22, 2020 Off Di Redazione

Il contesto macroeconomico attuale non è certamente ottimale. Eppure qualche segnale incoraggiante sembra esserci all’orizzonte. La migliore testimonianza arriva direttamente dai dati forniti da CRIF nelle scorse settimane, che segnalano come in Italia si stia assistendo ad un aumento delle richieste di mutui e prestiti da parte degli abitanti dello Stivale.

Il report dettagliato di Prestitimag.it ci illustrerà in che modo e in quali percentuali le richieste di mutuo e prestito stanno lentamente risalendo. Un aumento delle domande che riguarda anche alcune zone, come ad esempio la Sicilia, dove da alcuni anni si verificava una forte contrazione delle domande di finanziamento.

 

Quali sono le province siciliane dove si fa maggiormente ricorso ad un prestito?

 

Ed è la già citata CRIF che offre uno spaccato piuttosto interessante di come il “tacco dello stivale” sia tra le regioni dove si registra un elevatissimo tasso di contraenti. Quasi il 40% dei siciliani ha in corso un prestito o un mutuo, con una spiccata preferenza per i primi: solo il 15% dell’ammontare complessivo dei finanziamenti contratti dai siciliani è relativo ad un mutuo ipotecario.

La provincia dove si registra la percentuale di maggiori contraenti un prestito è Siracusa (44%), seguita da Palermo (42%) e Catania (41%), mentre Enna (36%) è la provincia dove i cittadini fanno meno ricorso al mondo del credito. Quasi il 50% dei prestiti vengono sottoscritti per acquistare beni o servizi, il 35% per finalità personali e la restante parte, come poc’anzi scritto, per l’accensione di un mutuo.

Tutto ciò sta avvenendo in uno scenario economico tutt’altro che florido. La comparsa della pandemia ha messo in grave difficoltà tutti i comparti industriali ed economici del nostro paese, che fa registrare un pesantissimo ribasso del PIL. Dati economici, a detta degli esperti, peggiori di quelli della seconda guerra mondiale, che hanno intaccato la salute delle economie di tutti i paesi del mondo.

In alcune nazioni, ad esempio come l’Italia, alcuni dati economici erano risaliti ai livelli antecedenti alla grande crisi finanziaria del 2008 soltanto negli ultimi mesi. Ed ora, invece, si inizia a discutere su quanto tempo sarà necessario per raggiungere i livelli economici ed industriali dell’era pre-covid: i più ottimisti sostengono che saranno necessari perlomeno due anni.

 

Il ruolo fondamentale del mondo del credito nel sostenere le famiglie ai tempi della pandemia

 

In questa fase, di conseguenza, il ruolo delle Banche Centrali è diventato ancor più fondamentale e prioritario. E la missione di tutte, indipendentemente da dove sono collocate, è quello di sostenere il sistema ed evitare il collasso dell’economia. Diventa decisamente importante, di conseguenza, agevolare l’accesso dei consumatori al mondo del credito a condizioni vantaggiose.

E’ in questo senso che si devono interpretare, ad esempio, le misure di allentamento di politica monetaria attuate dalla BCE, che mirano a rendere più semplice e conveniente contrarre un mutuo piuttosto che un prestito. Il mercato del mondo dei finanziamenti, d’altro canto, ha ampliato notevolmente la propria offerta negli ultimi dieci anni, dando modo anche ai cosiddetti “cattivi pagatori” ed ai soggetti senza reddito continuativo di poter richiedere un prestito.

Il grande successo della cessione del quinto dello stipendio, richiedibile anche da chi è segnalato nella Centrale Rischi Interbancaria, ne è la migliore testimonianza. Anche i prestiti senza busta paga sono un altro chiaro esempio di come il mondo del credito sia radicalmente mutato negli ultimi due lustri, cercando di soddisfare le necessità di alcune categorie che, sino a pochi anni fa, non potevano di fatto farvi accesso.

Il mondo del credito, grazie anche allo “scudo protettivo” della Banca Centrale Europea, sta facendo appieno la propria parte per sostenere le famiglie in questo difficile momento, in cui regna l’incertezza e la propensione al consumo si è sensibilmente ridotta. Esse, però, hanno percepito come questo aiuto, specie in questa fase, possa essere prezioso per finanziare le necessità più stringenti e, in alcuni casi, coronare il sogno di una vita: comprare casa.