Risarcimento negato per un incidente in metropolitana

Un incidente avvenuto in metropolitana ha portato i contendenti fino alla Corte di Cassazione che infine è giunta alla sentenza definitiva sul caso. Il fatto consiste in un incidente occorso ad una signora che ha deciso di salire ugualmente sul convoglio della metropolitana, anche se le porte si stavano già chiudendo dopo l’avviso acustico di chiusura.

La malcapitata restava schiacciata tra le porte mentre il convoglio si avviava e riportava delle lesioni fisiche. La donna presentava successivamente una domanda di risarcimento che veniva, però, negata, ritenendo la responsabilità dell’accaduto da ricondursi al comportamento della passeggera. La Cassazione ha ritenuto è dovere del passeggero provare il nesso causale tra l’infortunio e l’utilizzo del mezzo pubblico, la società che gestisce la metropolitana per essere sollevata da responsabilità, avrebbe il carico della prova di aver messo in atto ogni ragionevole provvedimento per evitare che accadesse.

Così non è stato, secondo la Cassazione, in quanto le porte dovrebbero essere dotate di sensori che impediscano lo schiacciamento e l’avvio del convoglio in casi simili. Per questo con sentenza n° 249 del 10 gennaio 2017, la Corte di Cassazione Civile sez. III ha deciso la legittimità dell’azione risarcitoria.