Emilia Romagna, un valido esempio economico

L’Emilia Romagna segna la strada per la ripresa economica ma, nello stesso tempo, conferma un’Italia a più velocità. Perché queste asserzioni? Dal punto di vista occupazionale, dopo il Trentino Alto Adige, che, però è regione autonoma, è seconda in Italia per tasso di occupazione e poi presenta una crescita del Pil che supera addirittura il Pil Francese e si pone poco al di sotto della crescita tedesca e decisamente superiore alla media Europea.

Il Pil registrato dalla Regione Emilia Romagna, presenta un incremento nel 2016 dell’1,4% mentre i cugini d’oltralpe si fermano all’1,3%. L’Emilia Romagna, quindi, confermano una concorrenzialità che, se fosse coerente con i dati nazionali, porrebbe il nostro Paese in cima alla classifica Europa, mentre, invece, siamo in fondo. Qui sta il punto: se ci sono Regioni in Italia che presentano dati così notevoli, mentre al contrario la media nazionale è così disastrata, questo significa che molte altre Regioni hanno dati che farebbero pena ai Paesi del terzo mondo.

Un esempio arriva anche, in Emilia Romagna, dal dato degli investimenti che nella Regione si attestano ad un incremento del 2,7%. Si va oltre alla teoria, da molte parti si continua a ribadire che per far ripartire l’economia sono necessari investimenti, non incremento del Debito Pubblico e l’Emilia Romagna conferma che queste non sono solo teorie: incrementando gli investimenti si risolleva il Pil. Qualche noto politico andrebbe a scuola di economia pratica in Emilia Romagna? Sarebbe un bene per tutti!