Economia italiana nella tenaglia internazionale

Il nostro Paese ha un futuro grigio davanti: l’Ue attende la risposta ufficiale dal Governo Gentiloni rispetto al contenimento della Spesa Pubblica che dovrebbe essere corretta per un valore di 3,4 miliardi di Euro. Pare che l’orientamento dell’esecutivo italiano sia di rifiutare la manovra aggiuntiva ma da Bruxelles Moscovici ha già prospettato che, a seguito della procedura d’infrazione conseguente, l’Italia si troverebbe a pagare una sanzione di 1 miliardo di euro, in più ne sarebbe compromessa la reputazione e la credibilità italiana.

Intanto Renzi ha raggiunto il 40% che si poneva come obiettivo ma di disoccupazione giovanile, anche grazie al famigerato Jobs At. Guardando oltre oceano Trump continua sulla sua strada che porterà gli USA al protezionismo, con pesanti dazi verso le importazioni. Naturalmente, i Paesi che saranno sottoposti a dazi sulle esportazioni verso l’America, lo applicheranno a loro volta nei confronti degli USA. Non andrà bene, per gli Stati Uniti e le Borse di tutto il mondo ne risentiranno, con pesanti riflessi sulle economie di tutto il mondo, Piazza Affari compresa.

L’Italia esporta merci per un alto valore negli USA dove i prodotti italiani sono molto apprezzati ma il dazio americano porterà ad una caduta verticale delle esportazioni italiane verso gli USA, mettendo in difficoltà le aziende del settore alimentare. Per questi motivi non vediamo bene il futuro dell’economia italiana, oltre ai dubbi sulla capacità della politica nostrana sulla capacità di gestire il Paese.